Fake news: come riconoscerle per evitarle.  Intervista al professore Andrea Volterrani.

Fake news: come riconoscerle per evitarle. Intervista al professore Andrea Volterrani.

Con il termine fake news (letteralmente “notizie false”) vengono indicati quegli articoli che riportano informazioni non vere oppure parzialmente distorte o alterate.

Si tratta di un fenomeno in costante aumento, soprattutto dopo l’avvento di internet e, in particolare, dei social media.

Per approfondire la questione e provare a capire come riconoscere le fake news abbiamo intervistato il sociologo dei processi culturali e comunicativi Andrea Volterrani, professore presso l’università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Ecco cosa ci ha detto.

Durante l’emergenza sanitaria la produzione e la circolazione di fake news è aumentata esponenzialmente, perché?

È necessario fare innanzitutto una premessa: le fake news sono sempre esistite, anche quando non c’erano i media digitali; non le abbiamo scoperte all’improvviso.

Ci sono vari tipi di notizie false: alcune sono costruite ad arte perseguendo determinati scopi; altre invece nascono senza un obiettivo preciso, sull’onda delle emozioni o della paura, come è accaduto, ad esempio, durante il periodo del Covid-19.

In questo secondo caso molte persone tendono ad aggrapparsi a idee o suggestioni legate alle emozioni del momento e queste notizie si moltiplicano perché l’attenzione delle persone è molto più elevata e in un contesto di questo tipo è più semplice che si diffondano informazioni mal interpretate o su fatti mai avvenuti.

Come riconoscere e difendersi dalle fake news?

Non è semplice riconoscere le fake news perché le persone – nella velocità dei media digitali, ma sempre sull’onda emotiva – si confondono e cliccano un link pensando di leggere l’articolo di una testata giornalistica che ha una procedura di verifica della notizia approfondita, invece si trovano davanti ad altro perché ci sono siti improbabili o il cui nome è la storpiatura di una testata giornalistica più accreditata.

Per questo, consiglio di fare molta attenzione agli indirizzi che clicchiamo e di verificare se la notizia è confermata da almeno tre fonti differenti, di cui possibilmente una testata giornalistica riconosciuta e registrata.

La trasmissione di notizie false sfrutta la velocità comunicativa delle rete, per cui spesso a contenuti falsi si affiancano, o si sostituiscono, immagini e video manipolati. Quali indizi possono aiutarci a distinguere ciò che è vero da ciò che è stato volutamente modificato?

È sempre più complicato riuscire a riconoscere se un video è manipolato oppure no, anche perché la manipolazione del digitale è talmente sofisticata e professionalmente diffusa che è spesso difficile individuare le differenze.

Tuttavia video o immagini sono frequentemente accompagnati da testi e verificare le fonti, come indicato nella risposta precedente, ci permette di capire se quel contenuto è l’unico che troviamo in rete e, se non è stato pubblicato da almeno una testata giornalistica, è probabile che racconti qualcosa di completamente avulso dalla realtà.

Come non cadere nella trappola del clickbaiting (cioè di quei contenuti “acchiappaclick, la cui principale funzione è quella di attirare il maggior numero possibile di utenti per generare rendite pubblicitarie online)?

I social sono delle piattaforme alle quali accediamo inserendo username e password.

Purtroppo la maggior parte delle persone una volta entrata non esce più e si ritrova all’interno di un flusso continuo dove interagisce con i contenuti presenti senza nemmeno riflettere un secondo, se non scrollando velocemente le immagini.

Una buona regola è quella di uscire ogni volta dal social network e rientrarci in seguito inserendo le credenziali di accesso: ciò ci costringe a pensare che siamo all’interno di una piattaforma che ha determinate caratteristiche. Si perde tempo, certo, ma questo tempo ci consente di abitare la piattaforma in maniera più razionale senza rischiare di fare errori o figuracce perché non leggiamo nemmeno quello che abbiamo davanti.

Le fake news scompariranno in futuro?

No, piuttosto il contrario. Nei prossimi anni la loro presenza aumenterà perché i bot saranno sempre più diffusi: questi software di intelligenza artificiale che si muovono sulla rete sono moltissimi e spesso abbiamo difficoltà a riconoscerli.

Dobbiamo convivere con questa realtà, essere più attenti e educarci ai media digitali. In particolar modo i più giovani che difficilmente riconoscono la manipolazione poiché, pur avendo le competenze digitali, spesso non hanno idea di cosa significhi verificare almeno tre fonti per una notizia.

 

 

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