L’Einaudi Scarpa di Montebelluna vince il contest.

L’Einaudi Scarpa di Montebelluna vince il contest.

Fallo protetto, salva tre vite”. È questo il titolo del progetto video vincitore del contest “Tieni d’occhio il tuo futuro” presentato dai ragazzi dell’istituto “Einaudi Scarpa” di Montebelluna, in provincia di Treviso.
Un video quiz sulla sessualità che ha come obiettivo testare la conoscenza dei ragazzi dell’argomento, così da sensibilizzarli e informarli sui rischi e prevenire gli effetti negativi come le Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST).
L’istituto scolastico si aggiudica un buono da € 1000 spendibile in materiale elettronico, e a ciascun componente del gruppo di lavoro è stato consegnato un buono da € 25 spendibile nelle librerie Feltrinelli.

Sul secondo gradino del podio sono saliti i ragazzi dell’istituto “Orsini-Licini” di Ascoli Piceno con un video intitolato “It’s up to you” che mette a confronto due possibili modi di vivere, quello sbagliato fatto di sregolatezze e quello incentrato su uno stile di vita sano.
A loro va un buono del valore di € 800 (per l’istituto) e un buono del valore di € 20 (per i componenti del gruppo) spendibili alle stesse modalità.

Medaglia di bronzo infine per l’istituto “Federico Enriques” di Castelfiorentino con il video “Vivi bene, vivi a lungo” che mostra come, dando l’esempio, anche i ragazzi che hanno cattive abitudini possono cambiare e assumere comportamenti corretti.
Per loro il buono è da € 500 per l’istituto e € 20 per ogni ragazzo.

Tutti e tre i gruppi inoltre potranno iscriversi gratuitamente a un corso sulla piattaforma carriere.it gestita da Luca La Mesa e Giulia Lapertosa.

Grande merito ai progetti vincitori ma anche tanti apprezzamenti a tutti i ragazzi che, nonostante la giovane età (dai 15 ai 17 anni) e le difficoltà date dalla pandemia, hanno aderito all’iniziativa con entusiasmo e si sono impegnati a parlare di solidarietà e cittadinanza attiva. Al gruppo di studenti proclamato vincitore nella propria regione sarà assegnato infatti un buono da € 20 spendibile nelle librerie Feltrinelli e agli istituti vincitori regionali verranno invece donati microfoni ambientali da conferenza.

La cerimonia di premiazione si è tenuta venerdì 8 ottobre in diretta streaming sul canale Youtube e sulla pagina Facebook di Avis Nazionale, al termine del webinar organizzato dalla stessa Avis insieme ad Avis Regionale Veneto (sede capofila del progetto).
Vittoria Marletta, giornalista e speaker radiofonica, apre le danze dando il benvenuto ai tanti collegati online per poi lasciare la parola in primis al presidente di Avis Nazionale Gianpietro Briola, poi a Vanda Pradal, la presidente di Avis Regionale Veneto per dialogare poi con gli ospiti illustri chiamati per l’occasione.

Luca La Mesa, esperto di Social Media Marketing, ha fatto un focus sul mondo della comunicazione e sull’utilizzo dei social tra le nuove generazioni per spiegare vantaggi e rischi che questi nuovi strumenti comportano e come utilizzarli per seguire comportamenti consapevoli anche in tale ambito. Stili di vita corretti e solidarietà, dunque, ai quali è necessariamente collegato anche lo sport. A darne testimonianza sono intervenute Vanessa Ferrari, campionessa del mondo di ginnastica artistica nel 2006 ed europea nel 2007 e vicecampionessa di corpo libero alle Olimpiadi di Tokyo di quest’anno, e Arjola Trimi, nuotatrice medaglia d’oro nei 100m stile libero alle recenti Paralimpiadi di Tokyo. Entrambe sono convinte che sport e comunicazione sono la combo vincente per favorire l’integrazione e insegnare a superare le difficoltà. “La vera lezione la ottieni quando perdi. Serve per capire dove e cosa hai sbagliato e per darti la forza di rimetterti in gioco e alzare l’asticella”, racconta Arjola, e anche Vanessa svela: “dopo una serie di infortuni, ho temuto di non poter ricominciare: poi con calma e maturità l’attività è ripresa fino a portarmi a Tokyo. Il talento da solo non basta, servono passione, determinazione e sacrificio.”

Oltre ad essere il tema proposto nel progetto vincente, la salute sessuale e la conoscenza delle MST sono stati oggetto di tanti lavori presentati. Ad approfondire il tema è stata chiamata proprio la dottoressa Barbara Suligoi, direttrice del COA, il Centro operativo AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità.
Durate il suo intervento ha riportato i dati emersi da vari studi condotti che rivelano come si sono triplicati i casi di sifilide, passati dai 400 degli anni ’90 al picco dei 1600 annui del 2016. Ma non solo. “In una ricerca che ha coinvolto quasi 8mila donatori, abbiamo scoperto che il 64% dei donatori positivi ad una delle MST non è stato in grado di spiegare in quale modo sia stato contagiato, mentre il restante ha affermato di saperlo, ma di non aver considerato il rischio a cui era andato incontro in precedenza.” Cosa fare dunque? “Prevenzione. Gli strumenti ci sono, dobbiamo imparare a usarli.”

Giunto il momento della proclamazione, Stefano Iezzi, coordinatore del progetto “B.E.S.T. Choice”, rinnova i complimenti a tutti i ragazzi e la professoressa Francesca Della Toffola, saluta i ragazzi vincitori ribadendo che “la cosa bella di questo progetto è stato il loro entusiasmo”.

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