ISIS Sandro Pertini - Monfalcone (GO)

Il messaggio è diretto sia al bullo che alla vittima. Si rivolge all’autore dell’atto cercando di fargli percepire la sofferenza provocata (pugno che esce dallo schermo, spade che trafiggono, peso che la vittima deve sopportare), mettendolo di fronte alle conseguenze delle sue azioni (il volto di una vittima che si chiude in sè nella sua sofferenza, atti di autolesionismo/suicidio o pesanti disturbi alimentari). Si rivolge alla vittima, mettendo a nudo il problema e ridicolizzando i messaggi dei social, lasciando infine un aiuto concreto: un numero di telefono per denunciare.

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