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Istituto Tecnico Tito Acerbo - Pescara

Abbiamo deciso di dedicarci al problema dell’uso e abuso di alcol tra gli adolescenti, sia perchè molto vicino al nostro vissuto e sia perchè, in modo indiretto, ad esso si ricollegano anche altre tematiche tra quelle proposte, ad esempio le malattie sessualmente trasmissibili.
Abbiamo deciso che, per ottenere maggiore impatto, si dovesse esprimere il concetto in chiave positiva anzichè negativa, come invece accade solitamente. L’obiettivo è quello di far riflettere i nostri coetanei su quanto siamo fortunati a vivere la vita che facciamo, sebbene ci possano essere difficoltà e sgradevoli sorprese, e su quanto questa vita sia preziosa a prescindere, attraverso quello che viene definito “love yourself”. Abbiamo scelto di realizzare 2 possibili “manifesti” (che possono diventare anche post per social media come Facebook e Instagram), grazie al loro sviluppo orizzontale-verticale.
Dal dibattito interno è emerso che la singola immagine potesse imprimersi nella mente di coloro che la guardano ed il concept potesse fluire in modo più chiaro. La decisione di inserire le parole all’interno di caselle (come si trattasse di un cruciverba) è sorta con l’iniziale desiderio di costruire un acrostico, che poi si è evoluto
in una sorta di frammento di una poesia o ritornello di una canzone

“Ama così com’è la tua vita,
Aggiungi strati alla corteccia,
Fai vedere cosa sai fare,
Allora…”

Nel layout le lettere che formano la parola “alcol” sono riportate in rosso, lo stesso colore utilizzato per Non hai bisogno di.

Le foto sono state scattate ed editate dagli studenti in totale autonomia. In questo modo, il messaggio risulta più vero. Inoltre, inserendo foto di adolescenti qualunque, si lascia facilmente intendere che tutti possono avere il problema dell’alcolismo, ma tutti possono risolverlo, indipendentemente dal sesso. Le foto ritraggono, infatti,
un ragazzo ed una ragazza: il primo in uno stato di pentimento e riflessione; la seconda in stato di rifiuto verso l’offerta di qualcuno.
Questa scelta stilistica è stata promossa per portare avanti una campagna “a doppio soggetto” per comunicare inclusione e comprensione verso coloro che capiscono il danno causato dall’uso di alcol.
Il file grafici sono stati realizzati attraverso la app Canva; le foto sono state scattate da noi tra le mura della scuola e, successivamente, editate con l’applicazione Picsart. Le formattazioni apportate erano disponibili dalle piattaforme stesse. Le idee sono puramente frutto della nostra creatività e spiccata sensibilità di fronte ad una tematica così delicata.

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